Depressione, Trattamento e Cura – Psicologo a Milano

Come viene trattata la depressione?

Ci sono due forme principali di trattamento per la depressione che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione, a seconda del tipo di depressione.

Trattamenti psicologici

I trattamenti psicologici per la depressione offrono un sostegno alla persona per affrontare le difficoltà che sta vivendo. Gli psicologi aiutano e forniscono un supporto attraverso competenze e strategie utili per cambiare i modelli di pensiero negativo e comportamenti che contribuiscono alla depressione Inoltre collaborando con il paziente cercano di diminuire la sensibilità di base a futuri episodi di depressione. L’approccio cognitivo comportamentale mostra evidenze di efficacia scientifica nel supporto  della depressione.

Farmaci antidepressivi

Un aspetto che definisce la depressione clinica è un cambiamento nell’equilibrio di sostanze chimiche nel cervello che hanno un impatto sull’umore. Quando alcuni prodotti chimici specifici nel cervello sono molto bassi o mancanti, ciò può contribuire a sentimenti di umore depresso, tristezza e stanchezza. I farmaci antidepressivi sono farmaci che aiutano a ripristinare l’equilibrio chimico del cervello per migliorare l’umore, ma  non sempre portano alla risoluzione del problema una volta interrotta l’assunzione. I principali farmaci antidepressivi li trovate sul questo link

Combinazione di trattamento farmacologico e psicologico

Per alcuni tipi di depressione, in particolare per le depressioni più gravi, una combinazione dei farmaci antidepressivi e del trattamento psicologico ha dimostrato essere il più utile. Il farmaco antidepressivo aiuta a cambiare l’umore di una persona e aumenta la reattività al trattamento psicologico. Il trattamento psicologico fornisce supporto e strategie per cambiare il pensiero e il comportamento depresso, e migliora la capacità di affrontare a lungo termine il disturbo ed è utile per ridurre future recidive.

Il vostro medico di medicina generale o lo psichiatra saranno in grado di fornirvi ulteriori informazioni sul trattamento farmacologico. Per le informazioni di carattere psicologico richiedete informazioni nella sezione  “psicologo on line” inviando una mail a dr.bottasini@gmail.com . Oppure per ulteriori informazioni consultate la sezione Link utili.

Consigli  per affronatre  la depressione

Quando andare dallo psicologo

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologo Clinico
Studio ” Psicologo a Milano”
www.psicologoamilano.com

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Depressione, i sintomi per riconosce il disturbo

Depressione i sintomi. Quali sono i sintomi per riconoscere  la depressione?

sintomi depressione, depresso sintomi, psicologo milano, riconosere la depressione, pensieri negativi , psicologo milano psicoterapia Perdita di interesse nelle attività  e nella routine quotidiana

Le persone che soffrono di depressione spesso non sono in grado di completare le attività quotidiane e non traggono piacere da attività che in precedenza apprezzavano. Vi è una perdita di esperienze positive associate a un senso di realizzazione e una perdita del piacere derivato dal completamento delle attività quotidiane. Queste perdite comportano talvolta la sofferenza anche di chi sta vicino a colui che soffre di depressione. In genere il depresso si sente in colpa perché non riesce più a svolgere i propri compiti e si considera l’unico responsabile di eventuali problemi familiari.

Pensieri preoccupanti e negativi,

Le persone depresse spesso si preoccupano per il futuro e hanno pensieri negativi su se stessi e sulle circostanze in cui si trovano a vivere. Questi modelli di pensiero sono molto dannosi, in quanto riducono la capacità di una persona di concentrarsi sul recupero e tendono ad aumentare la loro vulnerabilità ad altre emozioni e comportamenti non salutari e spesso negativi.

Irritabilità, agitazione e affaticamento

Le persone depresse spesso sperimentano irritabilità ed agitazione, talvolta lamentano spossatezza. A volte chi soffre di depressione si sente frustrato e infastidito dal fatto che non ha l’energia per fare niente e tende a prendersela più facilmente con chi li circondana. Irritabilità, agitazione e la fatica sono spesso aggravate dai cambiamenti del sonno e altri sintomi associati alla depressione, come i pensieri negativi. Ad una osservazione esterna il depresso grave appare affaticato, mostra un rallentamento di tutti i movimenti, il viso è triste o indifferente e difficilmente cambia espressione. I colloqui spontanei con chi gli sta accanto divengono rari e, se gli vengono rivolte domande dirette, risponde brevemente

Cambiamenti nel  sonno

I cambiamenti nei ritmi del sonno (sia dormire troppo o difficoltà a dormire) sono comuni nelle persone con depressione. Il sonno frammentato può far sentire in modo accentuato alcuni sintomi della depressione oltre a rendere la comunicazione, la routine e le attività più difficili e frustranti. Sintomi dell’insonnia–> link

Disperazione

Le persone depresse si sentono solitamente intrappolate e senza speranza nella loro situazione, e talvolta hanno pensieri suicidari. Quando il loro stato d’animo migliora questi sentimenti vengono sostituiti da una prospettiva più positiva e vengono viste più opzioni per il futuro.

Perdita di appetito

L’appetito è generalmente ridotto in chi ha un umore depresso.la persona depressa mangia poco o non mangia affatto e dimagrisce talvolta in maniera evidente. Altre volte le abitudini alimentari diventano irregolari, il paziente mangia poco o soltanto particolari tipi di alimenti, non rispetta i pasti principali o mangia frequentemente. Talvolta l’appetito aumenta ed il paziente consuma in particolare cibi dolci.

Questi sintomi rappresentano le manifestazioni più frequenti della depressione che però si può presentare con un’ampia varietà di forme cliniche e di livelli di gravità.

Per Informazione  contattare la dottoressa Bottasini via mail: dr.bottasini@gmail.com

Per consigli su come iniziare ad agire sulla depressione andate sul segurente link:

Consigli Depressione

Per una visone dei sintomi dal punto di vista delle aree funzionali consultate  il sito http://depressionesintomi.it/

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologa Clinica
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Depressione oTristezza? Cosa dice lo psicologo?

Che cos’è la depressione?

 definizione depressione, depresso, psicologo, psicologo milano, valentina bottasini,cosa non è la depressione psicologo milano psicoterapia cognitivo comportamentale pIl termine depressione è utilizzato per descrivere varie esperienze. Per molte persone essere depressi significa sentirsi tristi, abbattuti, delusi, distaccati e distanti o turbati. Una persona può provare queste emozioni senza  essere considerato clinicamente depresso. I sentimenti di tristezza,  sono generalmente brevi e non hanno un effetto sul normale funzionamento della persona.

La depressione clinica  è un emozione, uno stato  fisico e cognitivo intenso e di lunga durata, ed ha un significativo effetto nella vita di tutti i giorni della persona. Approssimativamente 1 su 5 almeno una volta ha avuto un episodio di depressione clinica nella sua vita.

Depressione e tristezza.  È molto importante distinguere la depressione dalla tristezza naturale che si prova dopo delle perdite come un lutto. Anche se il dolore associato ad una perdita è spesso intenso e di lunga durata, alcune emozioni sono sane in risposta alla perdita e permettono alla persona di adeguarsi alle nuove circostanze di vita. La depressione invece ha un significativo effetto rovinoso su molti aspetti della vita di una persona. È importante considerare le cause e gli elementi che mantengono la depressione per poi sostituire alcuni pensieri ed atteggiamenti per migliorare la depressione stessa. Questo potrebbe comportare  che una persona si avvicini agli stress della vita o  alle relazioni in modo diverso, recuperando l’autostima e la riconnessione con suoi valori.

Capire cosa NON è la depressione

È utile per le persone depresse capire che cosa è e non è la depressione. La depressione:

  • Non è qualcosa di cui vergognarsi o sentirsi in colpa.
  • Non è un difetto di carattere, un segno di debolezza, una mancanza di disciplina o di forza di volontà
  • Non è solo uno stato emotivo  da cui una persona può uscirne fuori con  uno schiocco di dita.
  • Non è permanente, aspetto assolutamente importante, le possibilità di recupero sono molto buone. Un certo numero di trattamenti psicologici e farmacologici (antidepressivi) sono efficaci, accessibili e facilmente reperibili.

Le cause della depressione

Il trattamento della Depressione

Consigli su come aiutare a gestire sintomi della depressione

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologa Clinica
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Insonnia

Insonnia e sintomi

Insonnia definizione

insonnia, sonno, dormire, dormire bene, cure insonnia, non dormo, psicologo milano, rimedi insonnia, psicologo milano psicoteraia terapia cognitivo comportamentaleL’insonnia  insieme ai suoi sintomi viene definita come la difficoltà ad “addormentarsi e/o a mantenere il sonno”, come un “sonno non ristoratore, povero di qualità”, o la “disposizione a svegliarsi troppo presto la mattina” tale da non far sentire bene la persona durante la giornata.

Queste difficoltà persistono nonostante vi siano adeguate circostanze per un buon sonno

Per informazioni sul trattamento consultare la pagina Trattamento per l’insonnia

I sintomi dell’insonnia frequentemente riportati:

  •         fatica o malessere
  •         difficoltà di mantenere l’attenzione e concentrazione
  •         disturbi dell’umore e irritabilità
  •         sonnolenza diurna
  •         riduzione della motivazione, energia o iniziativa
  •         propensione agli errori o incidenti sul lavoro o alla guida
  •         tensioni, mal di testa, sintomi gastrointestinali in risposta alla mancanza di sonno
  •         dubbi e preoccupazioni sul sonno

L’origine dell’insonnia e dei suoi sintomi spesso è multifattoriale ed è diversa da persona a persona per le cause, la gravità e la durata. Frequentemente l’insonnia dipende dagli orari sballati e dallo stress.

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologo clinico
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Ansia! che cosa la scatena? Quali sintomi?

Che cos’è l’Ansia?

L’ansia è una emozione che tutti noi abbiamo e sperimentiamo in continuazione in misura e con frequenza molto variabile. L’ansia è una dimensione inevitabile del vivere umano con cui è necessario confrontarsi quotidianamente.

Possiamo quindi dire che l’ansia è un fenomeno complesso, universale, che appartiene alla sfera delle emozioni ed è avvertita come una sensazione di attesa di qualcosa d’indefinito e spiacevole, una sorta di incombenza minacciosa, una irrequietezza psichica non identificabile né definibile con precisione.

Sintomi Fisici dell’ Ansia

  • respiro rapido (iperventilazione),
  • palpitazioni,v
  • vertigini,
  • nausea,
  • diarrea,
  • cefalea (cefalea muscolo tensiva),
  • sudorazione profusa,
  • sensazione di svenimento,
  • bocca secca
  •  nodo alla gola,
  • dolori muscolari,
  • oppressione toracica gastrica
  • sensazione di sbandamento,
  • confusione,
  • vampate di calore o brividi di freddo,
  •  affanno.

Quando lo stato d’ansia è prolungato, questi sintomi possono sembrare una malattia. come un attacco di cuore, bassa o alta pressione etc. Tuttavia una delle cose più importanti da memorizzare è che tutte queste sensazioni che si provano in corriespondenza dell’ansia non sono pericolose. Infatti nessuna di queste reazioni fisiche o emotive indica che la persona è pericolosamente malata o sta per diventare pazza. Anche se a volta è difficile da credere, queste sono soltanto delle sensazioni spiacevoli e fastidiose, ma possono essere tollerate fino a che andranno via. E andranno via.

Fattori che scatenano l’Ansia

L’ansia può essere innescata da pensieri, sentimenti o situazioni della vita di tutti i giorni.

Pensieri Ansiosi, qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  • “Ogni volta che lasco la mia casa sento il cuore che accelera. Sono sicuro che avrò un  attacco cardiaco. Esattamente come mio padre che è morto di infarto.”
  • “Non posso sopportare di fare una brutta figura durante un colloquio o un esame. Potrei sentirmi davvero umiliato e incapace. Gli altri potrebbero giudicarmi male.”
  • “Che cosa succederà se fallisco questo esame (o colloquio di lavoro)? Sarebbe la dimostrazione che la mia carriera non decollerà mai. Sto così male a volte a pensarci che non riesco a studiare. Però io devo studiare”

Sentimenti Ansiosi, qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  •  Un sentimento di inadeguatezza
  •  Di paura, paura di fallire
  •  Sensazione di debolezza

Situazioni Ansiogene qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  • Sostenere un esame oppure un colloquio di lavoro
  • Essere sottoposti a situazioni stressanti che perdurano per lungo periodo, anche se possono apparire di piccola entità
  • Affrontare liti e conflitti
  • Prendere i mezzi pubblici nelle ora di punta oppure stare in luoghi affollati

Dal momento che sia l’ansia che il panico vengono aumentati dalla sensazione di paura, essi indicano il timore di pericolo o minaccia al proprio benessere. Questo senso di minaccia si esprime anche con molte sensazioni fisiche che possono diventare a loro volta motivo di preoccupazione.

 

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologo clinico
Studio “Psicologo a Milano”

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Di quanto sonno ho bisogno?

Quante ore devo dormire per notte?

Passiamo circa un terzo delle nostre vite dormendo. Il sonno non è semplicemente un “time out” dalla nostra vita diurna. Gli esperti hanno mostrato come una parte del cervello è estremamente attiva durante il sonno.  Le diverse  attività cerebrali durante la notte sono importanti per rinnovare la nostra salute mentale e fisica di ogni giorno.

 Il sonno non è uguale per tutti. Vi sono ricerche genetiche che dimostrano che esistono delle persone che  funzionano molto bene anche con meno di 5-6 ore di sonno per notte. I brevi dormitori generalmente non hanno bisogno di riposini  o di caffeina per stre svegli tutto il giorno, al contrario di molti di noi che possono essere funzionali con 6 ore di sonno ma che fanno  poi ricorso a caffeina o sonnellini pomeridiani.

Uno studio pubblicato su Sleep  ha mostrato che chi dorme meno delle 7-8 ore raccomandate dal proprio fabbisogno fisiologico, ha una riduzione delle funzioni cerebrali,  e facilita un rapido invecchiamento del cervello. Lo studio condotto dall’isituto americano per l’invecchiamento, ha mostrato come chi ha un sonno che varia dalle 7-8 ore ha un declino piu rapido della memoria, delle abilità di ragionamento e di vocabolario ripsetto a coloro che mantengono un sonno regolare che consite in 7-8 ore di sonno per notte.

Come si fa  sapere di quanto sonno si ha bisogno?

La prima volta che capita di poter dormire quanto si vuole per una settimana, come ad esempio in vacanza,  si va a dormire senza puntare la sveglia e  si dorme il piu possibile per poi svegliarsi naturalmente.  Dopo un po di giorni, dopo aver recuperato il sonno arretrato si inizierà a dormire lo stesso numero di ore per notte. Quando ci si sveglierà sentendosi alletri, svegli e foalizzato  e non si avrà sonno per tutta la giornate allora si avrà trovato il proprio bisogno di sonno naturale. Il segreto poi è assicurarsi di ottenere lo stesso numero di ore di sonno una volta terminata la vacanza.

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologa Clinica

Studio “Psicologo a MIlano”
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