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Attacchi d’Ansia: come gestire l’ansia e il panico

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Se soffri di attacchi d’ansia, la senti fuori controllo e non vuoi essere più sopraffatto da quest’emozione insieme, possiamo provare a trovare la tua soluzione.
Sono la psicologa Valentina Bottasini, mi occupo di gestione dell’ansia nel mio studio a Milano ( zona Paolo sarpi) e Online.
Se vuoi parlarne in una seduta individuale chiami rispondo io 3333977762 oppure prenota un colloquio qui

Un altra soluzione sono gli incontri di gruppo per comprende cosa ci succede ed imparare nuove tecniche pronte all’uso per gestire l’ansia.

“Ho continui attacchi d’ansia, non riesco a gestirli!”

Capita spesso che gli attacchi d’ansia ci colpiscano senza preavviso e la sensazione di perdere il controllo prenda il sopravvento, talvolta fino ad arrivare al panico.

Anche il corpo sente l’ansia. I sintomi fisici  si fanno sentire e variano di caso in caso:

  1. Sintomi cardiovascolari: tachicardia, palpitazioni, , dolore o fastidio al petto, sensazioni di svenimento
  2. Sintomi respiratori:  sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola
  3. Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile
  4. Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità
  5. Sintomi neurologici: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore
  6. Sintomi dermatologici: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione)
  7. Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione.

L’ansia come gli attacchi d’ansia derivano dalla sensazione costante  di una minaccia di un pericolo imminente, per questo si hanno pensieri ossessivi, e si tende a rimuginare molto, si è irrequieti o iperattivi, si ha difficoltà a concentrarsi sulle cose.

Spesso chi è una persona ansiosa ha difficoltà ad addormentarsi e/o a mantenere il sonno senza svegliarsi.

Gli attacchi d’ansia possono essere gestiti co la terapia cognitivo comportamentale  ha dimostrato scientificamente la sua efficacia. Nelle mie sedute integro oltre alle tecniche cognitivo comportamentali la psicoterapia focalizzata sulle emozioni e la psicoterapia metacognitiva.

Immagina di tornare a sentirti in controllo e non totalmente sopraffatto. E’ possibile.

Gli incontri sono aperti a tutti previa prenotazione  per via telofonica  al 3333977762 o mail a dr.bottasini@gmail.com

PER ULTERIOI INFORMAZIONI NON ESITATE A CONTATTARE anche via whatsapp.



Rimuginare, Penso Continuamente

 Non riesco a smettere di pensare

“Non so più che fare… Non faccio altro che rimuginare sulle cose, non sono capace di non pensare!”

Rimuginare significa pensare e ripensare continuamente alle cose, in particolare alle cose negative o a situazioni che ci preoccupano molto o ci stanno a cuore.
Spesso si fa fatica a controllare i propri pensieri che sembrano impadronire la nostra mente. Quando il rimuginio prende il sopravvento non si riesce a concentrarsi su altro o su aspetti piacevoli della vita.

Attraverso la Terapia Metacognitiva e la CBT, possiamo lavorarci: l’obiettivo non è semplicemente “parlare” dei pensieri, ma imparare tecniche pratiche per sganciarsi e non esserne più sopraffatti.

Sono la psicologa Valentina Bottasini e mi occupo di gestione del rimuginio nel mio studio a Milano (zona Paolo Sarpi) e online.

Se vuoi parlarne in una seduta individuale chiamami, ti rispondo io al 3333977762, oppure prenota un colloquio qui.

Molto frequentemente nel tentativo di non pensare si tenta di distrarsi o si cercano rassicurazioni per le proprie paure negli altri, purtroppo questi tentativi di controllare il rimuginio nel lungo termine non funzionano.

il rimuginio

Il rimuginio si può definire come una forma di pensiero negativo, ripetitivo e improduttivo che quasi sempre ma non solo si accompagna all’ansia.
Generalmente chi tende ad avere questo tipo di pensiero ricorrente sa benissimo che non serve a nulla continuare a pensare sempre alle stesse cose ma non riesce a farne a meno, qualcuno arriva anche alla convinzione che non si possa avere controllo sul proprio rimuginio e proprio per questo temono che prima o poi impazziranno. Altri ritrovano nel rimuginare una prova della propria debolezza poichè gli impedisce di prendere delle decisioni.

Chi rimugina non raggiunge mai la soluzione del problema e continua ossessivamente a cercarla!

Il rimuginio diventa problematico quando ci si preoccupa ripetutamente su un evento futuro e si hanno pensieri negativi. Per esempio, pensieri tipo “La mia presentazione potrebbe non andare bene” “ potrei sbagliare” “ se non riuscissi ….. allora….” possono diventare ripetitivi e portare a pensieri negativi su di sé come “Non ce la farò mai”, “mi vedrebbro male”, “ sono inadeguato”.
Una aspetto che alimenta il rimuginio e che non permette di smettere di pensare potrebbe essere espresso cosi “

Se penso molto a tutto quello che potrebbe accadere e mi impegno a prevedere tutti i possibili disastri futuri, sarò in grado di impedirli. E se dovessero realmente accadere, sarò più preparato ad affrontarli”.

Come Smettere di rimuginare

La Psicoterapia Cognitivo comportamentale (e quindi lo psicoterapeuta specializzato), si è rivelata, specialmente negli ultimi anni, molto efficace nell’affrontare questa problematica come dimostrano molti studi scientifici.
Se desiderate avere maggiori informazioni su come si può affrontare e gestire contattatemi all’ indirizzo mail dr.bottasini@gmail.com

Ansia! che cosa la scatena? Quali sintomi?

Che cos’è l’Ansia?

L’ansia è una emozione che tutti noi abbiamo e sperimentiamo in continuazione in misura e con frequenza molto variabile. L’ansia è una dimensione inevitabile del vivere umano con cui è necessario confrontarsi quotidianamente.

Possiamo quindi dire che l’ansia è un fenomeno complesso, universale, che appartiene alla sfera delle emozioni ed è avvertita come una sensazione di attesa di qualcosa d’indefinito e spiacevole, una sorta di incombenza minacciosa, una irrequietezza psichica non identificabile né definibile con precisione.

Sintomi Fisici dell’ Ansia

  • respiro rapido (iperventilazione),
  • palpitazioni,v
  • vertigini,
  • nausea,
  • diarrea,
  • cefalea (cefalea muscolo tensiva),
  • sudorazione profusa,
  • sensazione di svenimento,
  • bocca secca
  •  nodo alla gola,
  • dolori muscolari,
  • oppressione toracica gastrica
  • sensazione di sbandamento,
  • confusione,
  • vampate di calore o brividi di freddo,
  •  affanno.

Quando lo stato d’ansia è prolungato, questi sintomi possono sembrare una malattia. come un attacco di cuore, bassa o alta pressione etc. Tuttavia una delle cose più importanti da memorizzare è che tutte queste sensazioni che si provano in corriespondenza dell’ansia non sono pericolose. Infatti nessuna di queste reazioni fisiche o emotive indica che la persona è pericolosamente malata o sta per diventare pazza. Anche se a volta è difficile da credere, queste sono soltanto delle sensazioni spiacevoli e fastidiose, ma possono essere tollerate fino a che andranno via. E andranno via.

Fattori che scatenano l’Ansia

L’ansia può essere innescata da pensieri, sentimenti o situazioni della vita di tutti i giorni.

Pensieri Ansiosi, qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  • “Ogni volta che lasco la mia casa sento il cuore che accelera. Sono sicuro che avrò un  attacco cardiaco. Esattamente come mio padre che è morto di infarto.”
  • “Non posso sopportare di fare una brutta figura durante un colloquio o un esame. Potrei sentirmi davvero umiliato e incapace. Gli altri potrebbero giudicarmi male.”
  • “Che cosa succederà se fallisco questo esame (o colloquio di lavoro)? Sarebbe la dimostrazione che la mia carriera non decollerà mai. Sto così male a volte a pensarci che non riesco a studiare. Però io devo studiare”

Sentimenti Ansiosi, qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  •  Un sentimento di inadeguatezza
  •  Di paura, paura di fallire
  •  Sensazione di debolezza

Situazioni Ansiogene qualche esempio tra i molti possiamo trovare:

  • Sostenere un esame oppure un colloquio di lavoro
  • Essere sottoposti a situazioni stressanti che perdurano per lungo periodo, anche se possono apparire di piccola entità
  • Affrontare liti e conflitti
  • Prendere i mezzi pubblici nelle ora di punta oppure stare in luoghi affollati

Dal momento che sia l’ansia che il panico vengono aumentati dalla sensazione di paura, essi indicano il timore di pericolo o minaccia al proprio benessere. Questo senso di minaccia si esprime anche con molte sensazioni fisiche che possono diventare a loro volta motivo di preoccupazione.

 

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologo clinico
Studio “Psicologo a Milano”

psicologoamilano.com